Ci sono giorni che scorrono via leggeri e ci fan sentire come l'aria;
nessun evento e nessun individuo ci offrono spunto di riflessione.
Tutto sembra bello, anche il negativo si smorza; tutto è superabile, recuperabile.
Ci sono giorni faticosi, da sudare;
ci fan sentire pesanti come sassi che, staccandosi dalla scogliera, precipitano in mare;
la supercificie si fa sempre più lontana, la luce scompare.
Tutto è torbido, la paura e lo sconforto s'impadroniscono della ragione.
Ci sono giorni in cui si osserva, non v'è distrazione;
attimi di necessaria sensibilità, di ascolto, di riflessione, di percezione.
Le nostre anime ci donano delle chiavi, necessari strumenti, per aprire gli scrigni, custodi dei nostri sentimenti.
"Credo che il futuro non sia altro che il frutto del lavoro nel presente tenendo memoria del passato."
domenica 31 agosto 2008
mercoledì 27 agosto 2008
UOMINI...FACCIAMOCI UNA RISATA !
PER UNA VOLTA SCRIVO UNA COSA DA RIDERE...MI E' PIACIUTA TROPPO QUESTA!
Non ho mai capito perchè le necessità sessuali degli uomini e delle donne
sono così differenti fra loro...
Non ho mai capito tutte quelle idiozie che le donne provengono da Venere e
gli uomini da Marte.
E non ho mai capito perchè gli uomini pensano con la testa mentre le donne
con il cuore.
....Una notte mia moglie ed io siamo andati a letto.
Abbiamo cominciato ad accarezzarci,massaggiarci,bacini etc, etc.....
...La questione è che io ero già pronto, ma proprio in quel momento lei mi
dice: 'Adesso non ne ho voglia, amore mio. Voglio solo che mi abbracci'
Ed io esclamo: 'CHEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE???????????????'
Al che mi dice le parole magiche di tutte le donne:
'Non sai connetterti con le mie necessità emotive di donna'.
Che cazzate...Il punto finale è che quella sera non ci sarebbe stata nessuna
lotta.
Ho messo a posto gli oli afrodisiaci, ho spento le candele, ho tolto il
disco di Baglioni (in quei momenti funziona quasi sempre) ho spento lo
stereo ed ho rimesso in frigo lo champagne.
Sono andato a farmi una doccia fredda per vedere se potevo calmare 'la
bestia' e mi sono messo a guardare Discovery Channel a tutto volume per non
fare dormire la figlia di mia suocera...Dopo un pò mi sono addormentato.
...
Il giorno dopo siamo andati al centro commerciale e mi sono messo a guardare
orologi mentre lei si provava tre modelli carissimi di Armani.
Come tutte le donne non sapeva decidersi, così le ho detto di prenderli
tutti e tre.
A questo punto mi ha detto che le sarebbero servite delle scarpe nuove da
mettere con i nuovi vestiti...350 euro al paio...Le ho detto che andava bene.
Di lì siamo andati nella sezione casual dalla quale ha preso un piumino ed
una borsa di Louis Vuitton.
Era così emozionata!
Credo pensasse che fossi diventato pazzo, ma ad ogni modo le ha prese lo
stesso. Mi ha messo, quindi, alla prova chiedendomi un gonnelino corto da
tennis.
Non sa neanche correre, figuriamoci giocare a Tennis. E' rimasta shockata
quando le ho detto di comprare tutto ciò che voleva.
Era così eccitata sessualmente dopo tutto questo, ed ha cominciato a
chiamarmi con tutti i nomignoli più affettuosi e stupidi che le donne usano.
'Cucciolone mio'
'Topolino amoroso' e così via.
Siamo andati alla cassa a pagare.
E' stato qui che, essendoci solo una persona prima di noi, le ho detto:'No
amore mio, credo che in questo momento non ho voglia di comprare tutto
questo'...
Se aveste potuto vederle la faccia, diventò pallida quando le ho detto:
'Voglio solo che mi abbracci'.
Sembrò quasi che stesse per svenire, le si è paralizzata la parte sinistra
del corpo, le è venuto un tic nervoso all'occhio.
A questo punto le ho detto: 'Non sai connetterti con le mie necessità
finanziarie di uomo' !?!
Mandalo agli uomini perchè si facciano una risata.
Mandalo alle donne perchè capiscano cosa si prova.
Non ho mai capito perchè le necessità sessuali degli uomini e delle donne
sono così differenti fra loro...
Non ho mai capito tutte quelle idiozie che le donne provengono da Venere e
gli uomini da Marte.
E non ho mai capito perchè gli uomini pensano con la testa mentre le donne
con il cuore.
....Una notte mia moglie ed io siamo andati a letto.
Abbiamo cominciato ad accarezzarci,massaggiarci,bacini etc, etc.....
...La questione è che io ero già pronto, ma proprio in quel momento lei mi
dice: 'Adesso non ne ho voglia, amore mio. Voglio solo che mi abbracci'
Ed io esclamo: 'CHEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE???????????????'
Al che mi dice le parole magiche di tutte le donne:
'Non sai connetterti con le mie necessità emotive di donna'.
Che cazzate...Il punto finale è che quella sera non ci sarebbe stata nessuna
lotta.
Ho messo a posto gli oli afrodisiaci, ho spento le candele, ho tolto il
disco di Baglioni (in quei momenti funziona quasi sempre) ho spento lo
stereo ed ho rimesso in frigo lo champagne.
Sono andato a farmi una doccia fredda per vedere se potevo calmare 'la
bestia' e mi sono messo a guardare Discovery Channel a tutto volume per non
fare dormire la figlia di mia suocera...Dopo un pò mi sono addormentato.
...
Il giorno dopo siamo andati al centro commerciale e mi sono messo a guardare
orologi mentre lei si provava tre modelli carissimi di Armani.
Come tutte le donne non sapeva decidersi, così le ho detto di prenderli
tutti e tre.
A questo punto mi ha detto che le sarebbero servite delle scarpe nuove da
mettere con i nuovi vestiti...350 euro al paio...Le ho detto che andava bene.
Di lì siamo andati nella sezione casual dalla quale ha preso un piumino ed
una borsa di Louis Vuitton.
Era così emozionata!
Credo pensasse che fossi diventato pazzo, ma ad ogni modo le ha prese lo
stesso. Mi ha messo, quindi, alla prova chiedendomi un gonnelino corto da
tennis.
Non sa neanche correre, figuriamoci giocare a Tennis. E' rimasta shockata
quando le ho detto di comprare tutto ciò che voleva.
Era così eccitata sessualmente dopo tutto questo, ed ha cominciato a
chiamarmi con tutti i nomignoli più affettuosi e stupidi che le donne usano.
'Cucciolone mio'
'Topolino amoroso' e così via.
Siamo andati alla cassa a pagare.
E' stato qui che, essendoci solo una persona prima di noi, le ho detto:'No
amore mio, credo che in questo momento non ho voglia di comprare tutto
questo'...
Se aveste potuto vederle la faccia, diventò pallida quando le ho detto:
'Voglio solo che mi abbracci'.
Sembrò quasi che stesse per svenire, le si è paralizzata la parte sinistra
del corpo, le è venuto un tic nervoso all'occhio.
A questo punto le ho detto: 'Non sai connetterti con le mie necessità
finanziarie di uomo' !?!
Mandalo agli uomini perchè si facciano una risata.
Mandalo alle donne perchè capiscano cosa si prova.
martedì 26 agosto 2008
SONDAGGI
TI PREGO DI ESPRIMERE UN OPINIONE ATTRAVERSO I DUE SONDAGGI, ESPOSTI SULLA BARRA DESTRA DEL BLOG.
IL PRIMO E' SUL MIO OPERATO. (una sola risposta - scadenza 20 settembre)
IL SECONDO SARA' UTILE A NOI TUTTI PER VALUTARE LE NUOVE STRATEGIE DEI GIOVANI. (più risposte - scadenza 30 novembre)
Emanuele
IL PRIMO E' SUL MIO OPERATO. (una sola risposta - scadenza 20 settembre)
IL SECONDO SARA' UTILE A NOI TUTTI PER VALUTARE LE NUOVE STRATEGIE DEI GIOVANI. (più risposte - scadenza 30 novembre)
Emanuele
NUOVO DIRETTIVO PROVINCIALE GIOVANI
CLICCANDO SUL VIDEO POTRETE RIVEDERE LA MIA INTERVISTA A CARLO COSTANTINI SUL CASO DE MAGISTRIS...RISALENTE A NOVEMBRE.
Cari lettori,
il GIV non esiste più, ora siamo un dipartimento del partito.
Il Dipartimento Politiche giovanili dell'IDV.
Ieri, lunedi 25 Agosto, alla presenza del Coordinatore Regionale IDV (Sen. Alfonso Mascitelli), del Coordinatore Regionale Dip. Pol. Giovanili (Imperi Antonio)e dell'On. Carlo Costantini, presso la sede regionale IDV di Pescara sono stati proclamati i nuovi responsabili per la provincia di Pescara: Francesco Rulli (Coordinatore Provinciale Dip. Pol. Giovanili) e Lea Del Greco (Coordinatore Comunale Dip. Pol. Giovanili).
Come Referente Provinciale uscente auguro loro buon lavoro, sicuro dell'impegno e delle forze che impiegheranno per portare alto il nome dei Giovani IDV.
Felice di lasciare il mio posto a persone valide e volenterose, ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato e sostenuto in questo entusiasmante anno "politico".
La soddisfazione più grande dell'esser partito solo o quasi è il ritrovarsi con tanti ragazzi in grado di sostituirmi. In un periodo storico, d'imperante gerontocrazia io, venticinquenne, lascio la mia "poltrona" ad un altro giovane, volontariamente, riconoscendone le capacità.
Vale la pena ricordare le molte iniziative alla quale abbiamo preso parte:
le collaborazioni organizzative con il partito;
i miei comunicati stampa e l'attività di rappresentante degli studenti a Teramo;
il periodico "Espressione Libre", letto in tutte le Università Abruzzesi, destinatario di numerose manifestazioni di stima da parte di parecchi studenti universitari;
il nostro ruolo di PROMOTORI a livello nazionale del SINDACATO STUDENTESCO (che speriamo si costituirà presto);
l'elezione di 2 Consiglieri Circoscrizionali (Lea Del Greco e Marco Fonzo) e la loro attività che già nei primi mesi si è fatta apprezzare negli ambienti istituzionali e di cui presto saranno punto di riferimento;
senza dimenticare tutti coloro che hanno messo la loro faccia alle scorse elezioni comunali e circoscrizionali, contribuendo al successo della nostra lista, giovani che con spirito di sacrificio NON SI SONO TIRATI INDIETRO, nonostante la forzata (e non amata) alleanza con il PD ed il Sindaco Luciano D'Alfonso;
la partecipazione di 4 elementi al V-Day dell'8 Settembre 2007: "parlamento pulito";
la partecipazione di 3 elementi alla scuola di Formazione Politica di Acquasparta del 14 - 15 - 16 Settembre 2007;
la promozione della petizione pro Forleo - De Magistris del Novembre 2007
la partecipazione di 15 elementi al V-Day 2 "libera informazione" del 25 Aprile 2008;
la partecipazione di 13 elementi (20 richieste di cui 7 scartate per mancanza di posti disponibili) al 1° Forum dei Giovani dell'IDV, realizzato a Bellaria del 12 e 13 luglio 2008;
Siamo partiti in 5: io, Daniele, Arian, Lea, Lorenzo....ora siamo più di 40 e sempre in continua crescita, questo è stato possibile grazie ad un gruppo dirigente che mi ha affiancato nel corso dei mesi e che si è imposto tale, per le loro naturali capacità personali.
Segnalo a tal proposito quelli che sono i giovani di riferimento della provincia di Pescara: Mancinelli Emanuele, Del Greco Lea, De Filippis Lorenzo, Fonzo Marco, Aceto Luca, Taresco Enrica, Rulli Francesco, Mancini Antonio.
SPERIAMO DI AVERE LA FIDUCIA E LA SIMPATIA, ANCHE DA PARTE DEI NOSTRI DIRIGENTI DI PARTITO CHE, SONO SICURO, CI DARANNO SEMPRE MAGGIORE SPAZIO E CONSIDERAZIONE.
Emanuele Mancinelli
Referente Provinciale GIV Pescara - uscente
Cari lettori,
il GIV non esiste più, ora siamo un dipartimento del partito.
Il Dipartimento Politiche giovanili dell'IDV.
Ieri, lunedi 25 Agosto, alla presenza del Coordinatore Regionale IDV (Sen. Alfonso Mascitelli), del Coordinatore Regionale Dip. Pol. Giovanili (Imperi Antonio)e dell'On. Carlo Costantini, presso la sede regionale IDV di Pescara sono stati proclamati i nuovi responsabili per la provincia di Pescara: Francesco Rulli (Coordinatore Provinciale Dip. Pol. Giovanili) e Lea Del Greco (Coordinatore Comunale Dip. Pol. Giovanili).
Come Referente Provinciale uscente auguro loro buon lavoro, sicuro dell'impegno e delle forze che impiegheranno per portare alto il nome dei Giovani IDV.
Felice di lasciare il mio posto a persone valide e volenterose, ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato e sostenuto in questo entusiasmante anno "politico".
La soddisfazione più grande dell'esser partito solo o quasi è il ritrovarsi con tanti ragazzi in grado di sostituirmi. In un periodo storico, d'imperante gerontocrazia io, venticinquenne, lascio la mia "poltrona" ad un altro giovane, volontariamente, riconoscendone le capacità.
Vale la pena ricordare le molte iniziative alla quale abbiamo preso parte:
le collaborazioni organizzative con il partito;
i miei comunicati stampa e l'attività di rappresentante degli studenti a Teramo;
il periodico "Espressione Libre", letto in tutte le Università Abruzzesi, destinatario di numerose manifestazioni di stima da parte di parecchi studenti universitari;
il nostro ruolo di PROMOTORI a livello nazionale del SINDACATO STUDENTESCO (che speriamo si costituirà presto);
l'elezione di 2 Consiglieri Circoscrizionali (Lea Del Greco e Marco Fonzo) e la loro attività che già nei primi mesi si è fatta apprezzare negli ambienti istituzionali e di cui presto saranno punto di riferimento;
senza dimenticare tutti coloro che hanno messo la loro faccia alle scorse elezioni comunali e circoscrizionali, contribuendo al successo della nostra lista, giovani che con spirito di sacrificio NON SI SONO TIRATI INDIETRO, nonostante la forzata (e non amata) alleanza con il PD ed il Sindaco Luciano D'Alfonso;
la partecipazione di 4 elementi al V-Day dell'8 Settembre 2007: "parlamento pulito";
la partecipazione di 3 elementi alla scuola di Formazione Politica di Acquasparta del 14 - 15 - 16 Settembre 2007;
la promozione della petizione pro Forleo - De Magistris del Novembre 2007
la partecipazione di 15 elementi al V-Day 2 "libera informazione" del 25 Aprile 2008;
la partecipazione di 13 elementi (20 richieste di cui 7 scartate per mancanza di posti disponibili) al 1° Forum dei Giovani dell'IDV, realizzato a Bellaria del 12 e 13 luglio 2008;
Siamo partiti in 5: io, Daniele, Arian, Lea, Lorenzo....ora siamo più di 40 e sempre in continua crescita, questo è stato possibile grazie ad un gruppo dirigente che mi ha affiancato nel corso dei mesi e che si è imposto tale, per le loro naturali capacità personali.
Segnalo a tal proposito quelli che sono i giovani di riferimento della provincia di Pescara: Mancinelli Emanuele, Del Greco Lea, De Filippis Lorenzo, Fonzo Marco, Aceto Luca, Taresco Enrica, Rulli Francesco, Mancini Antonio.
SPERIAMO DI AVERE LA FIDUCIA E LA SIMPATIA, ANCHE DA PARTE DEI NOSTRI DIRIGENTI DI PARTITO CHE, SONO SICURO, CI DARANNO SEMPRE MAGGIORE SPAZIO E CONSIDERAZIONE.
Emanuele Mancinelli
Referente Provinciale GIV Pescara - uscente
domenica 17 agosto 2008
FASCISMO MODERNO
PREMESSA DI ANTONIO DI PIETRO ALL'ARTICOLO DI FAMIGLIA CRISTIANA CONTRO IL GOVERNO BERLUSCONI ED IL SUO MODO DI FARE :
Dopo populista, sinistroide oltranzista, giustizialista, etichettature che mi hanno coinvolto in prima persona, arriva una nuova definizione di chi non è allineato al servilismo di governo: cattocomunista.
Questo è l'ultimo attacco che il regime Berlusconi IV ha sollevato nei confronti di Famiglia Cristiana, rea di aver criticato alcune iniziative di questo teatrino di governo.
La tecnica è sempre quella: l'evocazione dell'antiberlusconismo e del comunismo. Queste accuse ricorrono ogni qual volta si mettono in discussione in modo democratico le scelte adottate dalla maggioranza. Nessun dialogo. Questo è la linea politica dell'attuale governo. Questa è la nuova linea di un fascismo moderno. Famiglia Cristiana è nel giusto.
L'ARTICOLO DI FAMIGLIA CRISTIANA :
Il Presidente spazzino nel 'Paese del marciapiede'
"È un 'Paese da marciapiede' quello che sta consumando gli ultimi giorni di un’estate all’insegna della vacanza povera, caratterizzata da un crollo quasi del 50% delle presenze alberghiere nei luoghi di vacanza. Dopo vari contrasti tra Maroni e La Russa, sui marciapiedi delle città arrivano i soldati, stralunati ragazzi messi a fare compiti di polizia che non sanno svolgere (neanche fossimo in Angola), e vengono cacciati i mendicanti senza distinguere quelli legati ai racket dell’accattonaggio da quelli veri.
A Roma il sindaco Alemanno, che pure mostra in altri campi idee molto più avanzate di quelle che il pregiudizio antifascista gli attribuisce, caccia i poveri in giacca e cravatta anche dai cassonetti e dagli avanzi dei supermercati. Li chiamano scarti, ma lì si trovano frutta e verdura che non sono belli da esporre sui banchi di vendita. E allora se vogliamo salvare l’estetica, perché non facciamo il "banco delle occasioni", coprendo con un gesto di pietà (anche qui "estetico"), un rito che fa male alle coscienze? Nei centri Ikea lo si fa, e nessuno si scandalizza. Anzi.
Ma dai marciapiedi sparisce anche la prostituzione (sarà la volta buona?) e sarebbe ingeneroso non dare merito al Governo di aver dato ai sindaci i poteri per il decoro e la sicurezza dei propri cittadini. A patto, però, che la "creatività" dei sindaci non crei problemi istituzionali con questori e prefetti e non brilli per provvedimenti tanto ridicoli quanto inutili; e che il Governo non ci prenda gusto a scaricare su altri le sue responsabilità, come con l’uscita tardiva e improvvida (colpo di sole agostano?) della Meloni e di Gasparri, che hanno chiesto ai nostri olimpionici di non sfilare per protesta contro la Cina (il gesto forte, se ne sono capaci, lo facciano loro, i soliti politici furbetti che vogliono occupare sempre la scena senza pagare pegno!).
Tornando al "Paese da marciapiede", ha fatto bene il cardinale Martino, presidente del Pontificio consiglio per i migranti, ad approvare la lotta al racket dell’accattonaggio senza ledere il diritto di chiedere l’elemosina da parte di chi è veramente povero. Il cardinal Martino ha posto un dubbio atroce: la proibizione dell’accattonaggio serve a nascondere la povertà del Paese e l’incapacità dei governanti a trovare risposte efficaci, abituati come sono alla "politica del rattoppo", o a quella dei lustrini?
La verità è che "il Paese da marciapiede" i segni del disagio li offre (e in abbondanza) da tempo, ma la politica li toglie dai titoli di testa, sviando l’attenzione con le immagini del "Presidente spazzino", l’inutile "gioco dei soldatini" nelle città, i finti problemi di sicurezza, la lotta al fannullone (che, però, è meritoria, e Brunetta va incoraggiato). Ma c’è il rischio di provocare una guerra fra poveri, se questa battaglia non la si riconduce ai giusti termini, con serietà e senza le "buffonate", che servono solo a riempire pagine di giornali.
Alla fine della settimana scorsa sono comparse le stime sul nostro prodotto interno lordo (Pil) e, insieme, gli indici che misurano la salute delle imprese italiane. Il Pil è allo zero, ma le nostre imprese godono di salute strepitosa, mostrando profitti che non si registravano da decenni. L’impresa cresce, l’Italia retrocede. Mentre c’è chi accumula profitti, mangiare fuori costa il 141% in più rispetto al 2001, ma i buoni mensa sono fermi da anni. L’industria vola, ma sui precari e i contratti è refrattaria. La ricchezza c’è, ma per le famiglie è solo un miraggio. Un sondaggio sul tesoretto dei pensionati che sarà pubblicata su Club 3 dice che gli anziani non ce la fanno più ad aiutare i figli, o lo fanno con fatica: da risorsa sono diventati un peso.
È troppo chiedere al Governo di fugare il sospetto che quando governa la destra la forbice si allarga, così che i ricchi si impinguano e le famiglie si impoveriscono?"
Dopo populista, sinistroide oltranzista, giustizialista, etichettature che mi hanno coinvolto in prima persona, arriva una nuova definizione di chi non è allineato al servilismo di governo: cattocomunista.
Questo è l'ultimo attacco che il regime Berlusconi IV ha sollevato nei confronti di Famiglia Cristiana, rea di aver criticato alcune iniziative di questo teatrino di governo.
La tecnica è sempre quella: l'evocazione dell'antiberlusconismo e del comunismo. Queste accuse ricorrono ogni qual volta si mettono in discussione in modo democratico le scelte adottate dalla maggioranza. Nessun dialogo. Questo è la linea politica dell'attuale governo. Questa è la nuova linea di un fascismo moderno. Famiglia Cristiana è nel giusto.
L'ARTICOLO DI FAMIGLIA CRISTIANA :
Il Presidente spazzino nel 'Paese del marciapiede'
"È un 'Paese da marciapiede' quello che sta consumando gli ultimi giorni di un’estate all’insegna della vacanza povera, caratterizzata da un crollo quasi del 50% delle presenze alberghiere nei luoghi di vacanza. Dopo vari contrasti tra Maroni e La Russa, sui marciapiedi delle città arrivano i soldati, stralunati ragazzi messi a fare compiti di polizia che non sanno svolgere (neanche fossimo in Angola), e vengono cacciati i mendicanti senza distinguere quelli legati ai racket dell’accattonaggio da quelli veri.
A Roma il sindaco Alemanno, che pure mostra in altri campi idee molto più avanzate di quelle che il pregiudizio antifascista gli attribuisce, caccia i poveri in giacca e cravatta anche dai cassonetti e dagli avanzi dei supermercati. Li chiamano scarti, ma lì si trovano frutta e verdura che non sono belli da esporre sui banchi di vendita. E allora se vogliamo salvare l’estetica, perché non facciamo il "banco delle occasioni", coprendo con un gesto di pietà (anche qui "estetico"), un rito che fa male alle coscienze? Nei centri Ikea lo si fa, e nessuno si scandalizza. Anzi.
Ma dai marciapiedi sparisce anche la prostituzione (sarà la volta buona?) e sarebbe ingeneroso non dare merito al Governo di aver dato ai sindaci i poteri per il decoro e la sicurezza dei propri cittadini. A patto, però, che la "creatività" dei sindaci non crei problemi istituzionali con questori e prefetti e non brilli per provvedimenti tanto ridicoli quanto inutili; e che il Governo non ci prenda gusto a scaricare su altri le sue responsabilità, come con l’uscita tardiva e improvvida (colpo di sole agostano?) della Meloni e di Gasparri, che hanno chiesto ai nostri olimpionici di non sfilare per protesta contro la Cina (il gesto forte, se ne sono capaci, lo facciano loro, i soliti politici furbetti che vogliono occupare sempre la scena senza pagare pegno!).
Tornando al "Paese da marciapiede", ha fatto bene il cardinale Martino, presidente del Pontificio consiglio per i migranti, ad approvare la lotta al racket dell’accattonaggio senza ledere il diritto di chiedere l’elemosina da parte di chi è veramente povero. Il cardinal Martino ha posto un dubbio atroce: la proibizione dell’accattonaggio serve a nascondere la povertà del Paese e l’incapacità dei governanti a trovare risposte efficaci, abituati come sono alla "politica del rattoppo", o a quella dei lustrini?
La verità è che "il Paese da marciapiede" i segni del disagio li offre (e in abbondanza) da tempo, ma la politica li toglie dai titoli di testa, sviando l’attenzione con le immagini del "Presidente spazzino", l’inutile "gioco dei soldatini" nelle città, i finti problemi di sicurezza, la lotta al fannullone (che, però, è meritoria, e Brunetta va incoraggiato). Ma c’è il rischio di provocare una guerra fra poveri, se questa battaglia non la si riconduce ai giusti termini, con serietà e senza le "buffonate", che servono solo a riempire pagine di giornali.
Alla fine della settimana scorsa sono comparse le stime sul nostro prodotto interno lordo (Pil) e, insieme, gli indici che misurano la salute delle imprese italiane. Il Pil è allo zero, ma le nostre imprese godono di salute strepitosa, mostrando profitti che non si registravano da decenni. L’impresa cresce, l’Italia retrocede. Mentre c’è chi accumula profitti, mangiare fuori costa il 141% in più rispetto al 2001, ma i buoni mensa sono fermi da anni. L’industria vola, ma sui precari e i contratti è refrattaria. La ricchezza c’è, ma per le famiglie è solo un miraggio. Un sondaggio sul tesoretto dei pensionati che sarà pubblicata su Club 3 dice che gli anziani non ce la fanno più ad aiutare i figli, o lo fanno con fatica: da risorsa sono diventati un peso.
È troppo chiedere al Governo di fugare il sospetto che quando governa la destra la forbice si allarga, così che i ricchi si impinguano e le famiglie si impoveriscono?"
venerdì 8 agosto 2008
PERSEVERARE E' DIABOLICO
POSTO UN ARTICOLO DELL'ON. ZAZZERA SULLA VICENDA CHE COINVOLGE I PRECARI DELLE POSTE:
CLICCATE SUL TITOLO PER VEDERE L'INTERVENTO ALLA CAMERA DELL'ON. FRANCO BARBATO !
Errare umanum est, sed perseverare diabolicum. Nonostante gli evidenti elementi di incostituzionalità il governo modifica, ma nella sostanza non ritira il provvedimento riguardante i precari e in modo particolare l’art. 21 del maxiemendamento oggi sottoposto alla fiducia del Parlamento e che interessa migliaia di lavoratori precari delle Poste SpA.
Il provvedimento inserito nel DL 112/08 è incostituzionale perché sospende gli effetti della Legge per un periodo limitato e definito e per un numero precisato di lavoratori. Si sta creando una disparità di trattamento tra lavoratori precari del settore pubblico e del settore privato, e all’interno di ogni settore tra precari, si assolvono gli autori di illeciti penali ovvero il management di Poste SpA, e si concedono poteri coercitivi al datore di lavoro, lo Stato, in violazione del codice civile.
Il provvedimento del governo sui lavoratori precari nelle Poste di fatto colpisce l’effetto (i diritti dei lavoratori), ma non la causa della malagestione delle Poste SpA (il Management) che ha privatizzato gli utili ma socializzato le perdite.
In questa maniera si passa un colpo di spugna sulla malagestione di Poste SpA i cui Manager sono strapagati. Sarebbe il caso che il Parlamento si faccia carico di aprire una commissione di inchiesta sulle Poste SpA, su come sono state gestite e sulle responsabilità del Management.
CLICCATE SUL TITOLO PER VEDERE L'INTERVENTO ALLA CAMERA DELL'ON. FRANCO BARBATO !
Errare umanum est, sed perseverare diabolicum. Nonostante gli evidenti elementi di incostituzionalità il governo modifica, ma nella sostanza non ritira il provvedimento riguardante i precari e in modo particolare l’art. 21 del maxiemendamento oggi sottoposto alla fiducia del Parlamento e che interessa migliaia di lavoratori precari delle Poste SpA.
Il provvedimento inserito nel DL 112/08 è incostituzionale perché sospende gli effetti della Legge per un periodo limitato e definito e per un numero precisato di lavoratori. Si sta creando una disparità di trattamento tra lavoratori precari del settore pubblico e del settore privato, e all’interno di ogni settore tra precari, si assolvono gli autori di illeciti penali ovvero il management di Poste SpA, e si concedono poteri coercitivi al datore di lavoro, lo Stato, in violazione del codice civile.
Il provvedimento del governo sui lavoratori precari nelle Poste di fatto colpisce l’effetto (i diritti dei lavoratori), ma non la causa della malagestione delle Poste SpA (il Management) che ha privatizzato gli utili ma socializzato le perdite.
In questa maniera si passa un colpo di spugna sulla malagestione di Poste SpA i cui Manager sono strapagati. Sarebbe il caso che il Parlamento si faccia carico di aprire una commissione di inchiesta sulle Poste SpA, su come sono state gestite e sulle responsabilità del Management.
mercoledì 30 luglio 2008
ZTL su viale Regina Margherita
A seguito della proposta di revoca del divieto di transito dei veicoli lungo viale Regina Margherita il giovedi pomeriggio, avanzata da alcuni commercianti, i consiglieri di centro sinistra della Circoscrizione Castellamare: Mimmo Valente (INDIPENDENTE), Lea Del Greco (IDV), Lucia Zappacosta (SIN. DEM.), Armando Lombardi, Mirko Frattarelli e Anna Di Donato (PD) invitano gli esercenti ed i cittadini residenti nella zona interessata a partecipare ad un sondaggio per individuare l’opinione prevalente su tale questione.
Il Referendum – sondaggio sarà itinerante e verrà effettuato Giovedì 31 luglio lungo viale Regina Margherita, partendo da via Leopoldo Muzii alle ore 17:30 per arrivare in piazza Salotto.
Questo sondaggio, sostengono i consiglieri, sarà solo la prima di una lunga serie di iniziative volte a stabilire un rapporto diretto e partecipato tra gli abitanti del Quartiere ed il Consiglio Circoscrizionale.
A tale fine è stato attivato un indirizzo di posta elettronica: partecipacastellamare@gmail.com, di cui i cittadini potranno usufruire per richiedere informazioni, elaborare proposte e suggerimenti, nonché segnalare dubbi e problematiche.
Il Referendum – sondaggio sarà itinerante e verrà effettuato Giovedì 31 luglio lungo viale Regina Margherita, partendo da via Leopoldo Muzii alle ore 17:30 per arrivare in piazza Salotto.
Questo sondaggio, sostengono i consiglieri, sarà solo la prima di una lunga serie di iniziative volte a stabilire un rapporto diretto e partecipato tra gli abitanti del Quartiere ed il Consiglio Circoscrizionale.
A tale fine è stato attivato un indirizzo di posta elettronica: partecipacastellamare@gmail.com, di cui i cittadini potranno usufruire per richiedere informazioni, elaborare proposte e suggerimenti, nonché segnalare dubbi e problematiche.
AMMAZZA PRECARI
PUBBLICO UN POST DI ANTONIO DI PIETRO SUL DECRETO 112 SACCONI-BRUNETTA...AMMAZZA PRECARI, AMMAZZA POSTINI...IO SONO UNO DEGLI 11000 !!!!
CLICCANDO SUL TITOLO SI POSSONO LEGGERE LE REAZIONI DELLA POLITICA AL DECRETO (www.clandestinoweb.com)
Noi dell'Italia dei Valori non abbiamo abboccato all'oscena "norma ammazza precari". Abbiamo votato contro e ne chiediamo a gran voce il ritiro.
E' come se ci trovassimo davanti ad una partita di calcio. Ad un certo punto, mentre si sta giocando, l'arbitro assegna la vittoria ad una delle due parti prima che la partita sia finita. E' chiaro che l'arbitro si e' mosso scorrettamente vendendosi al migliore offerente. Cio' e' accaduto con la norma antiprecari che ha l'aggravante del voto di fiducia. Uno si e' venduto alla lobby imprenditoriale di turno, in questo caso le poste, e per fare un favore a queste ha penalizzato migliaia di lavoratori.
E' l'esempio classico di come si può abusare delle istituzioni chiedendo il voto di fiducia anche per questioni che non sono d'interesse generale, ma che soddisfano solo gli appetiti di alcune lobby.
Troviamo scandaloso che si sia fatta una norma così, una disposizione che azzera il contenzioso in atto e che condanna il lavoratore al precariato a vita. E' come se un potente di turno facesse una rapina in banca e qualcuno decidesse che quell'azione non e' più reato. Una sorta di lavaggio delle regole di democrazia, che non sono più tali.
CLICCANDO SUL TITOLO SI POSSONO LEGGERE LE REAZIONI DELLA POLITICA AL DECRETO (www.clandestinoweb.com)
Noi dell'Italia dei Valori non abbiamo abboccato all'oscena "norma ammazza precari". Abbiamo votato contro e ne chiediamo a gran voce il ritiro.
E' come se ci trovassimo davanti ad una partita di calcio. Ad un certo punto, mentre si sta giocando, l'arbitro assegna la vittoria ad una delle due parti prima che la partita sia finita. E' chiaro che l'arbitro si e' mosso scorrettamente vendendosi al migliore offerente. Cio' e' accaduto con la norma antiprecari che ha l'aggravante del voto di fiducia. Uno si e' venduto alla lobby imprenditoriale di turno, in questo caso le poste, e per fare un favore a queste ha penalizzato migliaia di lavoratori.
E' l'esempio classico di come si può abusare delle istituzioni chiedendo il voto di fiducia anche per questioni che non sono d'interesse generale, ma che soddisfano solo gli appetiti di alcune lobby.
Troviamo scandaloso che si sia fatta una norma così, una disposizione che azzera il contenzioso in atto e che condanna il lavoratore al precariato a vita. E' come se un potente di turno facesse una rapina in banca e qualcuno decidesse che quell'azione non e' più reato. Una sorta di lavaggio delle regole di democrazia, che non sono più tali.
martedì 15 luglio 2008
PRIMO FORUM DEI GIOVANI DELL'ITALIA DEI VALORI
Sabato 12 e domenica 13 luglio, si è tenuta una Convention dei Giovani dell'IDV presso il centro congressi di Bellaria in provincia di Rimini. Tra gli ospiti: Marco Travaglio, Dario Fò, Francesco Di Stefano (proprietario di Europa 7).
Fibrillazione, entusiasmo, desiderio di confrontarsi e di essere protagonisti e fautori di una nuova era della politica.
Tra i giovani partecipanti al forum, presenti anche i due neo eletti Consiglieri di Circoscrizione a Pescara: Marco Fonzo e Lea Del Greco, la quale commenta cosi la due giorni romagnola: “un evento di inestimabile valore e di grande spessore emozionale ed intellettuale. Chi era a Bellaria ha visto giovani autentici, assetati di legalità, di onestà, di rispetto delle regole e degli altri e desiderosi di un cambiamento radicale. Una dimostrazione, anche di fronte alle deprecabili vicende giudiziarie che stanno colpendo per l’ennesima volta la nostra classe politica, che è arrivato il momento di un ricambio generazionale nelle Istituzioni, necessario per ricostruire l’Italia, ripartendo da un postulato imprescindibile, ovvero, che fare politica significa porsi a servizio della comunità e dei cittadini e null’altro”.
Al primo forum dei giovani dell’IDV, arrivati da ogni angolo del paese, si è parlato di libera informazione, oggi come ieri in pericolo, perchè strumento auto referenziale nelle mani della “casta”. Se la cantano e se la dicono tra di loro, come direbbe Tonino Di Pietro. Servono riforme per togliere dalle mani dei partiti la RAI, per ripristinare la legalità nel mercato privato dell'informazione, non a caso la presenza di Francesco Di Stefano, proprietario di Europa7, canale televisivo vincitore della gara per l'assegnazione della frequenza, oggi, indebitamente occupata da rete4 della Mediaset.
Anche i temi dell’ Accesso e della Meritocrazia hanno avuto uno spazio di rilievo. I veri problemi dei giovani sono la “clientela e la gerontocrazia” che non permettono ai meritevoli di emergere, costringendoli ad emigrare verso paesi più “civili” in grado di valorizzare le menti migliori dello Stivale.
Sono fioccate proposte per la riforma dei concorsi, l'abolizione degli ordini professionali, la riforma dell'accesso a borse di ricerca ed alle cattedre universitarie e di dare maggiore potere agli studenti nella scelta dei Rettori, sempre più schiavi delle Baronie interne agli atenei.
Protagonista del gruppo di lavoro sulla Legalità, l'On. Franco Barbato, il terrore dei parlamenteri del Popolo della Libertà, la voce dei cittadini contro le mafie e la camorra, contro le commistioni tra criminalità e poteri politico – economici, il quale ha riscosso grandi consensi.
Emozionante l’intervento dell’On Antonio Di Pietro a conclusione dei lavori, il quale ha ribadito l’importanza dell’etica nell’azione politica, la necessità di un ricambio generazionale e l’indispensabile esigenza del farsi portavoce nelle Istituzioni delle istanze dei giovani, come hanno fatto i parlamentari abruzzesi: Carlo Costantini e Alfonso Mascitelli, seduti al loro fianco, per condividere questa coinvolgente ed indimenticabile esperienza.
Fibrillazione, entusiasmo, desiderio di confrontarsi e di essere protagonisti e fautori di una nuova era della politica.
Tra i giovani partecipanti al forum, presenti anche i due neo eletti Consiglieri di Circoscrizione a Pescara: Marco Fonzo e Lea Del Greco, la quale commenta cosi la due giorni romagnola: “un evento di inestimabile valore e di grande spessore emozionale ed intellettuale. Chi era a Bellaria ha visto giovani autentici, assetati di legalità, di onestà, di rispetto delle regole e degli altri e desiderosi di un cambiamento radicale. Una dimostrazione, anche di fronte alle deprecabili vicende giudiziarie che stanno colpendo per l’ennesima volta la nostra classe politica, che è arrivato il momento di un ricambio generazionale nelle Istituzioni, necessario per ricostruire l’Italia, ripartendo da un postulato imprescindibile, ovvero, che fare politica significa porsi a servizio della comunità e dei cittadini e null’altro”.
Al primo forum dei giovani dell’IDV, arrivati da ogni angolo del paese, si è parlato di libera informazione, oggi come ieri in pericolo, perchè strumento auto referenziale nelle mani della “casta”. Se la cantano e se la dicono tra di loro, come direbbe Tonino Di Pietro. Servono riforme per togliere dalle mani dei partiti la RAI, per ripristinare la legalità nel mercato privato dell'informazione, non a caso la presenza di Francesco Di Stefano, proprietario di Europa7, canale televisivo vincitore della gara per l'assegnazione della frequenza, oggi, indebitamente occupata da rete4 della Mediaset.
Anche i temi dell’ Accesso e della Meritocrazia hanno avuto uno spazio di rilievo. I veri problemi dei giovani sono la “clientela e la gerontocrazia” che non permettono ai meritevoli di emergere, costringendoli ad emigrare verso paesi più “civili” in grado di valorizzare le menti migliori dello Stivale.
Sono fioccate proposte per la riforma dei concorsi, l'abolizione degli ordini professionali, la riforma dell'accesso a borse di ricerca ed alle cattedre universitarie e di dare maggiore potere agli studenti nella scelta dei Rettori, sempre più schiavi delle Baronie interne agli atenei.
Protagonista del gruppo di lavoro sulla Legalità, l'On. Franco Barbato, il terrore dei parlamenteri del Popolo della Libertà, la voce dei cittadini contro le mafie e la camorra, contro le commistioni tra criminalità e poteri politico – economici, il quale ha riscosso grandi consensi.
Emozionante l’intervento dell’On Antonio Di Pietro a conclusione dei lavori, il quale ha ribadito l’importanza dell’etica nell’azione politica, la necessità di un ricambio generazionale e l’indispensabile esigenza del farsi portavoce nelle Istituzioni delle istanze dei giovani, come hanno fatto i parlamentari abruzzesi: Carlo Costantini e Alfonso Mascitelli, seduti al loro fianco, per condividere questa coinvolgente ed indimenticabile esperienza.
venerdì 4 luglio 2008
Università Teramo, «aumentano le tasse per laboratori che non esistono»
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TERAMO. I gruppi studenteschi dell'Università di Teramo contestano la Presidenza del Consiglio degli Studenti e l'aumento delle tasse deliberato ieri dal Consiglio di Amministrazione dell'Ateneo.I rappresentanti dei gruppi studenteschi Giovani Italia dei Valori (GIV), Alleanza Studentesca, Lista Aperta, Movimento Indipendente Universitario, hanno protestato contro l'introduzione di contributi specifici deliberata ieri in Consiglio di Amministrazione dell'Università, che porterà ad un «aumento delle tasse ingiustificato» per gli studenti delle facoltà umanistiche.Gli aumenti riguarderanno, infatti, le facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche: «gli studenti», spiegano i rappresentanti degli studenti, «saranno costretti dall'anno prossimo a sborsare 30 euro in più come contributo per laboratori inesistenti e affatto previsti nei piani di studi dei loro corsi di laurea».Gli iscritti alla facoltà di Scienze della comunicazione, invece, unici ad usufruire di alcuni laboratori, dovranno dal canto loro corrispondere 50 euro annue. «Gli studenti del polo di Colleparco, di conseguenza», continuano i rappresentanti, «saranno in maggioranza illegittimamente tassati per servizi di cui né usufruiscono né necessitano».Questo, secondo la ricostruzione dei giovani, sarebbe stato possibile «perché il presidente del Consiglio degli studenti, Sonia Amendola, rappresentante della Facoltà di Medicina Veterinaria eletta nelle fila del gruppo studentesco Ateneo Sport e Cultura ha, contrariamente al voto e alle dichiarazioni dei Rappresentanti di Alleanza studentesca e di Lista Aperta, trasmesso parere positivo all'aumento delle tasse voluto dal Rettore Mauro Mattioli, dopo non essere stata, peraltro, presente alla seduta Senato Accademico che ne prevedeva l'introduzione».Le associazioni studentesche, proprio per questo hanno annunciato di voler sfiduciare Sonia Amendola «per il comportamento tenuto che è andato non solo contro la corretta prassi istituzionale adottata negli organi di ateneo, ma anche contro ogni interesse degli studenti del Polo umanistico».I rappresentanti dei gruppi studenteschi: Giovani Italia dei Valori (GIV), Alleanza Studentesca, Lista Aperta, Movimento Indipendente Universitario, hanno protestato contro «l'abbassamento illegittimo del reddito equivalente introdotto nella seduta odierna, che porterà ad un aggravio di spesa illegittimo per tutti gli studenti».Il limite di riferimento di appartenenza alla prima fascia precedentemente fissato a 32.879, «invece di essere aumentato, in adeguamento all'inflazione, è stato indebitamente abbassato a 30.000 euro».Di conseguenza, dal nuovo anno accademico molti studenti prima iscritti in prima fascia si ritroveranno in seconda «con un aggravio notevole sulle tasse di iscrizione e l'accesso a vari benefici. Per questo abbiamo intenzione di avviare una seria di iniziative contro la politica rettorale». Aggiunge Mancinelli Emanuele, rappresentante degli studenti a Teramo e responsabile GIV Università per il CentroItalia: «è inaccettabile che il nostro Presidente del Consiglio degli Studenti dia parere favorevole a questi provvedimenti. Non sarà forse perché è una studentessa di Medicina Veterinaria ? Infatti la tassa per i contributi ai laboratori sono stati alzati in tutte le facoltà tranne che a Medicina Veterinaria».
TERAMO. I gruppi studenteschi dell'Università di Teramo contestano la Presidenza del Consiglio degli Studenti e l'aumento delle tasse deliberato ieri dal Consiglio di Amministrazione dell'Ateneo.I rappresentanti dei gruppi studenteschi Giovani Italia dei Valori (GIV), Alleanza Studentesca, Lista Aperta, Movimento Indipendente Universitario, hanno protestato contro l'introduzione di contributi specifici deliberata ieri in Consiglio di Amministrazione dell'Università, che porterà ad un «aumento delle tasse ingiustificato» per gli studenti delle facoltà umanistiche.Gli aumenti riguarderanno, infatti, le facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche: «gli studenti», spiegano i rappresentanti degli studenti, «saranno costretti dall'anno prossimo a sborsare 30 euro in più come contributo per laboratori inesistenti e affatto previsti nei piani di studi dei loro corsi di laurea».Gli iscritti alla facoltà di Scienze della comunicazione, invece, unici ad usufruire di alcuni laboratori, dovranno dal canto loro corrispondere 50 euro annue. «Gli studenti del polo di Colleparco, di conseguenza», continuano i rappresentanti, «saranno in maggioranza illegittimamente tassati per servizi di cui né usufruiscono né necessitano».Questo, secondo la ricostruzione dei giovani, sarebbe stato possibile «perché il presidente del Consiglio degli studenti, Sonia Amendola, rappresentante della Facoltà di Medicina Veterinaria eletta nelle fila del gruppo studentesco Ateneo Sport e Cultura ha, contrariamente al voto e alle dichiarazioni dei Rappresentanti di Alleanza studentesca e di Lista Aperta, trasmesso parere positivo all'aumento delle tasse voluto dal Rettore Mauro Mattioli, dopo non essere stata, peraltro, presente alla seduta Senato Accademico che ne prevedeva l'introduzione».Le associazioni studentesche, proprio per questo hanno annunciato di voler sfiduciare Sonia Amendola «per il comportamento tenuto che è andato non solo contro la corretta prassi istituzionale adottata negli organi di ateneo, ma anche contro ogni interesse degli studenti del Polo umanistico».I rappresentanti dei gruppi studenteschi: Giovani Italia dei Valori (GIV), Alleanza Studentesca, Lista Aperta, Movimento Indipendente Universitario, hanno protestato contro «l'abbassamento illegittimo del reddito equivalente introdotto nella seduta odierna, che porterà ad un aggravio di spesa illegittimo per tutti gli studenti».Il limite di riferimento di appartenenza alla prima fascia precedentemente fissato a 32.879, «invece di essere aumentato, in adeguamento all'inflazione, è stato indebitamente abbassato a 30.000 euro».Di conseguenza, dal nuovo anno accademico molti studenti prima iscritti in prima fascia si ritroveranno in seconda «con un aggravio notevole sulle tasse di iscrizione e l'accesso a vari benefici. Per questo abbiamo intenzione di avviare una seria di iniziative contro la politica rettorale». Aggiunge Mancinelli Emanuele, rappresentante degli studenti a Teramo e responsabile GIV Università per il CentroItalia: «è inaccettabile che il nostro Presidente del Consiglio degli Studenti dia parere favorevole a questi provvedimenti. Non sarà forse perché è una studentessa di Medicina Veterinaria ? Infatti la tassa per i contributi ai laboratori sono stati alzati in tutte le facoltà tranne che a Medicina Veterinaria».
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