sabato 4 ottobre 2008

NOTIZIE DA ROUEN

ANTONIO CI SCRIVE DALLA FRANCIA....

Finalmente dopo una settimana durissima trovo dieci minuti liberi per mandare una mail…L'erasmus nella prima settimana (e prevedo anche nella seconda) non e' un'esperienza facile: sono arrivato dopo 18 ore di viaggio in una casa non arredata (così si usa qui), e' una settimana che dormo nel sacco a pelo, che giriamo per trovare un po' di mobili, abbiamo comprato il frigo, e in più ogni giorno sto impazzendo tra un ufficio e un'agenzia assicurativa per firmare tutti i documenti. La burocrazia francese è pallosissima. La mia fortuna non si è esaurita qui perché quando sono andato il primo giorno a prelevare mi sono accorto di avere il bancomat smagnetizzato quindi non vi dico quali peripezie ho fatto per farmi arrivare i soldi dall'Italia. Ma a parte questo (ditemi voi se è poco) va tutto bene. Ci tengo subito a sfatare il luogo comune secondo cui i francesi sono nazionalisti e odiano tutto ciò che non sia francese in quanto qui a Rouen ho trovato solo persone gentilissime, che se ti vedono in difficoltà spontaneamente ti vengono ad aiutare senza che sia tu a chiederlo, se hai bisogno ti rispondono in inglese o in italo - spagnolo francesizzato se c'è bisogno. Detto ciò vi parlo della Francia in generale…I collegamenti dei treni e delle autostrade sono la piaga della Francia…Io sono atterrato a Beuvais che si trova a 80 km da Rouen e 84 da Parigi, mentre Rouen dista 132 km da Parigi…Per poter arrivare a destinazione sono dovuto scendere prima a Parigi e poi salire a Rouen perché non vi erano collegamenti diretti tra quest'ultima e Beuvais pur essendo così vicine. I collegamenti portano tutti a Parigi e poi è da li che puoi prendere il collegamento necessario. I treni sono normali, non ipertecnologici ma puliti e ordinati, nella stazione di Parigi non c'era la confusione tipica delle stazioni italiane, la gente quando parla bisbiglia, non urla come me ad esempio. Ti senti in imbarazzo persino ad alzare un po' la voce. Arrivati a Rouen devo dire che sono rimasto abbastanza colpito. Molto molto bella. Per chi non lo sapesse questa è la città dove Giovanna d'Arco è stata prima imprigionata e poi arsa viva. Cmq notevole è la cattedrale in stile gotico, e sempre per chi non lo sapesse è la famosa cattedrale che venne dipinta da Monet. Bellissima anche l'abbazia Obbey così come il memoriale a Giovanna d'Arco. Ma la cosa che mi è piaciuta di più è la casa tipica della Normandia, fatta con il sistema di sostegni e travature il legno lasciati poi a vista in facciata, e la cosa interessante è vedere che col passare del tempo col legno esposto alle intemperie ogni edificio si deforma e assume una forma particolare e diversa da tutte le altre. Le strade sono molto pulite anche se hanno il problema serio degli escrementi dei cani che stanno un po' dappertutto, ma oltre a quello è molto difficile trovare una carta a terra. I collegamenti sono efficienti. Sono rimasto sconvolto nel vedere che una città che con il suo agglomerato raggiunge appena 200.000 persone è dotata di metropolitana. Mi trovo in un livello di civiltà e progresso elevato, forse sto 40 o 50 anni avanti rispetto a Foggia. Per non parlare poi dell'università…Una cosa pazzesca… Prima di tutto bisogna chiarire che qui c'è l'università normale e l'Ecole che è un istituto superiore, e io ho avuto la fortuna di andare in quest'ultimo appunto. Si trova in un vecchio stabilimento industriale riutilizzato con diversa funzionalità, fuori è rimasto l'aspetto vecchio, dentro sono stati inseriti dei motivi moderni. L'organizzazione è quasi militaresca. Se dicono alle 9 alle 8.50 ti devi presentare già all'appuntamento. Ieri tutti gli Erasmus avevamo l'appuntamento con un Prof. che ci doveva organizzare gli orari delle lezioni alle 10 di mattina, siamo arrivati tutti in ritardo (chi di 10 minuti chi come noi di 50) ma fatto sta che il Prof. alle 10.01 ha visto che non c'era nessuno e se n'è andato… Le strutture che ha l'Ecole sono di un altro pianeta, a Pescara abbiamo come laboratori oltre a quello informatico (e non tutte le facoltà ce l'hanno) le sale periodici, monografie e biblioteca classica. Diciamo che qui queste coincidono in una struttura, che però ha meno volumi rispetto a Pescara, ma il punto è che qui vi è anche una materioteca dove sono esposti i vari materiali da costruzione e si possono fare gli esperimenti per verificarne le prestazioni, poi vi è la medioteca dove sono raccolti tutti i dvd d'architettura, vi è una sala con i plotter e le fotocopiatrici messe a disposizione degli studenti a prezzi ribassati, il laboratorio di informatica ha nella rete una partizione di quasi un giga per studente a cui si può accedere con la propria password personale. Ma la cosa più sconvolgente è il fatto che l'università è aperta 24 ore su 24. Infatti se uno studente vuole andare a prendere una rivista in biblioteca può entrare con la carta dello studente dopo il riconoscimento e girare nell'istituto anche alle 5 della mattina…Per permettere questo servizio abbiamo pagato un'assicurazione di 20 euro sulla responsabilità civile all'interno della facoltà. Col francese ho avuto un buon approccio, piano piano sto imparando diverse parole, tra 2 mesi sarò quasi francese…Sicuramente ho tralasciato qualcosa perché davvero è stata una settimana pienissima ma intanto vi saluto …



Mi raccomando lottiamo sempre con il cuore



Un abbraccio

Antonio Mancini

1 commento:

pappagallopolemico ha detto...

ti ringrazio manu...un abbraccio